L’Arena Flegrea è la prima e l’ultima opera dell’architetto Giulio De Luca, progettata nel 1938 è il più grande edificio della Prima Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare: un teatro all’aperto per spettacoli, concerti e raduni di massa. Fu inaugurato nel 1952, venne chiuso al pubblico nel 1980 e successivamente abbattuto, per essere poi ricostruito a partire dal 1990 dallo stesso De Luca, in forme semplificate e stilisticamente aggiornate. Nuovamente inaugurato nel 2001 ed è tuttora la più grande arena del Mezzogiorno e la seconda in Italia. Ispirata ai teatri greco-romani, l’Arena fu orientata nord-sud per motivi tecnici e per utilizzare lo sfondo naturale retrostante. La struttura è quindi in contropendenza e il prospetto attuale si riduce al grande segno del frontone di 114 metri, riferibile alla poetica del beton brut, e alle scalinate di accesso. L’Arena ha una platea “a paletta”, la scena a emiciclo, grosse torri sceniche e corpi laterali. La platea ha una cavea superiore di 3.600 posti e una inferiore di 2.400, alla quale sono collegati due grandi foyer; il paesaggio naturale di sfondo rimanda alle scene dei teatri greci del sud Italia. I compatti blocchi laterali in travertino sono sagomati in basso “a dente di sega”, per ragioni acustiche, mentre in alto sono svasati da piani inclinati, che sbloccano la rigorosa simmetria e innescano visuali prospettiche dinamiche e sfuggenti. Le torri sceniche, rastremate verso l’alto e a pianta romboidale, si offrono allo sguardo in modo sempre diverso, a seconda del punto di vista.
Stato conservazione: Buono
Codice Collocazione: PRS959_F07_00018-1
Codice fotografia: PRS959_F07_00018-1_001039_L18
Data: 1959
Fotografo: Studio Parisio

