Il gruppo formato da Stefania Filo Speziale, Carlo Chiurazzi, Giorgio di Simone, è risultato vincitore del concorso-appalto, bandito nel 1954 dalla Società Cattolica di Assicurazioni di Verona. La Soprintendenza, per assicurare la compatta sequenza degli isolati, impose allora la realizzazione d’un corpo basso di collegamento con l’edificio di 30 piani e la piastra di raccordo, con l’altro lato dell’isolato. Costruito tra il 1955 e il 1957, tale edificio presenta alcuni piani interrati destinati a garage, 15 piani per uffici e abitazioni e un albergo per gli altri 15 piani, con un roof garden terminale. La struttura portante, progettata da Guido Del Vecchio, si attesta sui due nuclei costituiti dal gruppo scale-ascensori ed è fondata su pali lunghi oltre 17 m. La costruzione oltre i 100 m di altezza, fu resa possibile da una interessata interpretazione d’una norma del Regolamento edilizio del 1935, ancora vigente, che concedeva al sindaco la facoltà di derogare ai limiti di altezza per edifici aventi carattere monumentale. Il grattacielo esprime oggi simbolicamente il clima di illegalità urbanistica che ha caratterizzato di frequente la storia della città
Stato conservazione: Buono
Codice Collocazione: PRS0SD_C05_00017-1
Codice fotografia: PRS0SD_C05_00017-1_005988_L18
Data: Anni Sessanta
Fotografo: Studio Parisio

