Da questa visuale è possibile scorgere tre degli edifici più simbolici dell’ intera area espositiva, quali: Palazzo Canino che costituisce la testata d’angolo dell’ingresso principale. Fu progettato da Marcello Canino nel 1930. L’edificio si configura come un blocco compatto a tre livelli in tufo e rivestito da travertino; al centro c’è il taglio a tutt’altezza dell’androne di accesso ornato da un pronao colonnato semiellittico. L’interno è caratterizzato dalla successione di tre corti che richiamano la domus romana. Gli interni sono decorati da affreschi di Emilio Notte e Franco Girosi. La Torre delle Nazioni, realizzata nel 1940 da Venturino Ventura dopo aver vinto il concorso. La torre è un tozzo parallelepipedo di lato 24,50 metri per 42 metri di altezza, si appoggia su un basamento, decorata in origine da bassorilievi che esaltavano il regime ad opera di Pasquale Monaco; la struttura è caratterizzata dalla presenza di due fronti pieni in travertino che si alternano ai prospetti svuotati. L’interno è caratterizzato come un unico ambiente servito dal blocco ascensori e scale situato al centro. Interessante è il gioco degli sbalzi in cemento armato dei solai, all’epoca considerati arditi per la tecnologia di calcolo disponibile. Teatro Mediterraneo, è il risultato di un concorso nazionale che vide protagonisti progettisti con diverse impostazioni linguistiche e architettoniche ed è impostato ad assorbire il fondale scenico dell’asse principale. Il gruppo di progettisti fu composto da Nino Barillà, Vincenzo Gentile, Filippo Mellia e Giuseppe Sanbito, gli interni furono curati da Luigi Piccinato.
Stato conservazione: Buono
Codice Collocazione: PRS0SD_F07_00021-1
Codice fotografia: PRS0SD_F07_00021-1_003023_P09
Data: Anni Sessanta
Fotografo: Studio Parisio

