All’inizio degli anni Cinquanta riprende e si completa il bonificamento del rione S. Giuseppe Carità, e la costruzione di un moderno centro degli affari; operazione avviata solo nel 1930 (grazie al piccone fascista) e interrotta dalla guerra. Furenti polemiche accompagnano il completamento del nuovo rione Carità, segnato da una densità altissima e da edifici di pessima qualità. Fa eccezione, ma solo per qualità, il palazzo della SME dell’architetto Renato Avolio De Martino. E infatti, con i suoi 50 m di altezza, è il primo skyscraper della città. Per la Napoli dei primi anni Cinquanta è un edificio modernissimo (c’è persino un eliporto sul tetto). Una piastra di 4 piani a fasce alterne di pietra e vetro, in aggetto su di un alto piano in travertino, occupa un lotto quadrato.
Stato conservazione: Buono Codice Collocazione: PRS0SD_E06_00028-1 Codice fotografia: PRS0SD_E06_00028-1_015073_L12 Data: Fine anni cinquanta Fotografo: Studio Parisio
