Oggetto di un appalto-concorso vinto da Giulio De Luca, è una delle ultime realizzazioni INA-casa del primo settennio. All’esterno si configura come una sorta di borgo topograficamente definito, caratterizzato da un impianto fusiforme, autonomo per posizione e struttura dal contesto urbano. Presenta gli accessi principali alle due estremità. È inoltre in comunicazione diretta sul lato nord con il Rione Traiano tramite un sovrapasso della Tangenziale. Intesa come luogo aggregante e proporzionata su dimensioni ricorrenti nella città storica, la strada è l’elemento principale della composizione urbana. Le case sono costituite da lunghi corpi di fabbrica «a nastro» che con andamento aderente al terreno ne definiscono le cortine continue e compatte e al tempo stesso, sul retro, slarghi allungati. La ricercata unitarietà formale degli edifici del complesso ben si sposa con la conformazione dominante del costone circolare. Così come il tracciamento della trama viaria asseconda l’andamento lievemente sinuoso delle curve di livello, la localizzazione sul ciglio del costone degli spazi pubblici e delle attrezzature è stata subordinata al requisito della «panoramicità». La chiesa parrocchiale (progettata da Giulio De Luca e Michele Capobianco) è immediatamente riconoscibile dall’esterno per l’alto campanile in mattoni che, ergendosi a cavallo del salto di quota, ne sottolinea, esaltandolo, il carattere di murazione naturale.
Stato conservazione: Buono Codice Collocazione: PRS0SD_A14_00344-1 Codice fotografia: PRS0SD_A14_00344-1_000185_P09 Data: Anni Sessanta Fotografo: Studio Parisio
